Pneumatici ricostruiti: un risparmio da 237 milioni di euro

Secondo le stime dell’AIRP (associazione italiana ricostruttori pneumatici) nel 2010 sono stati risparmiati dai consumatori di pneumatici ricostruiti circa 237 milioni di euro, grazie al recupero di più di 30000 tonnellate di vecchi copertoni, che sono stati riutilizzati invece che smaltiti. Questo ha permesso inoltre di risparmiare più di 30000 tonnellate di materie prime e più di 100000 tonnellate di petrolio per la costruzione di gomme nuove di zecca.
Questa soluzione purtroppo nell’ambito delle autovetture private non è ancora praticata in maniera diffusa, colpa di una adeguata pubblicizzazione attraverso gli organi di stampa e associazione dei consumatori che potrebbero attraverso test specifici mettere maggiormente in risalto la qualità, agli occhi del consumatore finale, degli pneumatici ricostruiti.
A differenza dei privati il settore pubblico si sta interessando in maniera considerevole ai ricostruiti, ad esempio sugli aerei, utilizzando pneumatici ricostruiti più e più volte, a testimonianza della loro sicurezza.
Ricostruire gomme al giorno d’oggi costituisce un importantissimo passo in avanti in ambito economico ma soprattutto ecologico, un risparmio importante in questo momento di crisi economica generale a tutela dell’ambiente.

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